PIA e DPIA: differenze reali e perché confonderle è un errore
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PIA e DPIA: differenze reali e perché confonderle è un errore

Molti parlano di PIA e DPIA come se fossero la stessa cosa.
In realtà non lo sono.
E confonderle significa sbagliare approccio alla privacy fin dall’inizio.


PIA: valutare prima di agire

La PIA (Privacy Impact Assessment) è uno strumento di analisi preventiva.
Serve quando un’organizzazione:

  • avvia un nuovo progetto

  • modifica un processo

  • introduce una nuova tecnologia

La PIA aiuta a porsi le domande giuste prima che nascano problemi:

  • Che dati tratto?

  • Sono davvero necessari?

  • Ci sono alternative meno invasive?

È uno strumento di buon senso organizzativo, prima ancora che giuridico.


DPIA: quando il rischio è elevato

La DPIA entra in gioco quando i rischi per le persone sono significativi.
Non serve “sempre”, ma serve bene quando è richiesta.

La DPIA:

  • analizza rischi concreti

  • valuta probabilità e impatto

  • definisce misure reali di mitigazione

Non è una PIA più lunga.
È un altro livello di responsabilità.


L’errore più comune

Il problema nasce quando:

  • si fa una DPIA quando basterebbe una PIA

  • oppure si fa una PIA quando servirebbe una DPIA

In entrambi i casi il risultato è lo stesso:
documenti inutili e falsa sicurezza.


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Capire la differenza tra PIA e DPIA non è teoria.
È capacità decisionale.
Ed è questa la competenza che oggi fa la differenza.

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PIA e DPIA: differenze reali e perché confonderle è un errore

PIA e DPIA: differenze reali e perché confonderle è un errore